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Visualizzazione dei post da marzo, 2018

Tessiture orientate

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Entrambe le aree scelte sono state sottoposte allo stesso criterio per delineare le linee forza. Il primo approccio riguarda i vuoti e i percorsi infatti la griglia di base nasce dall'incrocio di rette parallele alle tre strade principali che circondano il vuoto urbano in analisi. Il secondo approccio riguarda il pieno che ho interpretato con i movimenti classici dei bambini schematizzati e concettualizzati con forme sinuose a fil di ferro.

Programma funzionale

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I rapporti tra fotografia e bambini anche come forma pedagogica. http://zeroseiup.eu/fotografia-ed-educazione-quando-le-immagini-diventano-relazioni/   https://video.repubblica.it/mondo-solidale/in-my-eyes-cento-kodak-usa-e-getta-per-i-bambini-indiani/252649/252837 http://www.bottegaimmagine.it/laboratorio-creativo-fotografia-bambini-milano/   https://www.jessicamorelli.it/wp/laboratori-di-fotografia-per-bambini-e-ragazzi/

Analisi della nuova area proposta da secondo sopralluogo

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A seguito del primo sopralluogo ho proposto una nuova area come possibile "perla" oggi ho effettuato un secondo sopralluogo dove ho potuto constatare che l'area da me individuata è all'interno di un parco pubblico e è presente un'area attrezzata con giochi per bambini, che potrebbero essere ricollocati in un'altra area del parco, altrimenti non potrebbe essere definito un "urban voids". In compenso come si può vedere nell'elaborato sottostante c'è un'area che invece corrisponde alla categoria di "urban voids" che oggi è un campo di calcio abbandonato e recintato che affaccia sempre sullo stesso parco dove nel muro accanto è anche prefente un graffito a tema "spazio" che è un chiaro riferimento a Metropoliz. Riporto qui anche delle foto. Il tutto è da discutere in fase di revisione.    

Sopralluogo e Proposta di Aree

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Il sopralluogo avvenuto in data 16/03/2018 ha condotto ad una valutazione generale del quartiere di Tor sapienza e alla definizione di tre aree da proporre per il progetto. Solo due di queste però sono incluse tra quelle mappate in UnLost Territories, la terza invece è stata individuata da me come potenziale nuova area di interesse. Il sopralluogo inoltre ha incluso anche la visita al MAAM - Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz, un ex mattatoio sulla Via Prenestina, occupato da famiglie di etnie diverse e valorizzato sei anni fa con la nascita del museo. Sono qui riportate alcune foto delle opere presenti nel museo. Qui è possibile vedere un film-documentario realizzato da Giorgio de Finis (vai al video ).

TRE ipotesi di programma

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La prima ipotesi si basa su una evoluzione di una mia passione     La seconda è più contestuale ad una problematicità di UnLost territories   La terza invece parte da una crisi, un programma, un'idea specifica 

Compagni di strada

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    A cura di Federica Antonini e Federica Aridon

Citazioni Architettoniche

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LA FUNZIONE SPAZIO Frank Lloyd Wright, Museo Guggenheim, New York 1943-59 "Wright vuole che la dinamicità insita nella ricerca dell'arte contemporanea si rifleta in una modalità di fruizione altrettanto dinamica e basa il nuovo museo attorno al concetto di percorso" (pag. 165) LINEE E FRECCE   Daniel Libeskind, Museo ebraico, Berlino 1989-99   "L'edifcio rivela che qualcosa di nuovo sta accadendo. Con questa opera e dopo molti anni, l'architttura affronta il dramma. L'architettura "comunica", certamente, ma qui non è una comunicazione facile. Non è l'etichetta da l'etichetta da incollare a una scatola edilizia amorfa per assecondare i consumi della nuova società di massa. E' un simbolismo quello di Libeskind che entra dentro le stesse fibre del fare architettura e che si appropria profondamente della costruzione e dello spazio" (pag. 349) ALL IS BIT Enric Miralles, Benedetta Tagliabue, Mercato

Lo sguardo critico

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Michelangelo Pistoletto - " Eleven Less One "  RISEMANTIZZAZIONE Osservando quest’opera di Michelangelo Pistoletto, ciò che ha maggiormente colpito la nostra attenzione è stata la diversa, anzi l’opposta concezione che si ha guardandola per la prima volta.  Non è la rottura che l’artista ha creato sulla superficie dello specchio ad attirare l’attenzione, bensì in che modo questa rottura viene tratta, in particolare la modalità d’uso del colore, in questo caso il rosso e il blu.  L’oggetto su cui focalizzarsi è quindi il colore in senso lato, apparentemente estraneo, unico elemento presente sullo specchio che esula dalla funzione riflettente dello stesso stesso. Ma quindi cosa significa? Quando viene applicato? Che ruolo ha? In base alla nostra prima impressione, l’opera può essere interpretata in due modi diametralmente opposti ma entrambi plausibili, assistendo così ad un processo di “ risemantizzazione ”: la prima interpretazione vede l’applicazione del col